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Informazione clinica

Cos'è l'apnea notturna?

L'apnea ostruttiva del sonno (OSA) è una condizione medica caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori durante il sonno, con conseguenti interruzioni del respiro e desaturazione dell'ossigeno nel sangue.

Fisiopatologia

Cosa succede durante un'apnea

01

Il flusso d'aria si interrompe

I muscoli della gola si rilassano durante il sonno. I tessuti molli collassano e ostruiscono parzialmente o totalmente le vie aeree. Il flusso d'aria verso i polmoni si riduce o si interrompe per 10 secondi o più.

02

Il cervello invia un segnale

Il calo di ossigeno nel sangue (desaturazione) attiva una risposta di allerta nel sistema nervoso centrale. Il cervello interrompe il sonno profondo per ripristinare il tono muscolare e riaprire le vie aeree.

03

Il ciclo si ripete

Nei casi gravi, questo ciclo può ripetersi centinaia di volte per notte. Il paziente raramente raggiunge le fasi di sonno profondo (NREM 3 e REM), con effetti devastanti sulla qualità del riposo e sulla salute sistemica.

L'apnea ostruttiva del sonno è definita dalla presenza di almeno 5 eventi respiratori per ora di sonno (AHI ≥ 5) associati a sintomi diurni, oppure da un AHI ≥ 15 indipendentemente dalla sintomatologia.

Epidemiologia in Italia

Un problema diffuso e largamente sottodiagnosticato

L'apnea notturna rappresenta una delle patologie del sonno più prevalenti nella popolazione adulta italiana, ma la grande maggioranza dei pazienti non ha ancora ricevuto una diagnosi.

Diffusa

L'OSA è una condizione diffusa e ancora ampiamente sottodiagnosticata

Heinzer R et al., Lancet Respir Med 2015

Sottodiagnosi

Una quota significativa delle persone con OSA non riceve una diagnosi o un trattamento adeguato

Young T et al., N Engl J Med 1993

49,7%

Prevalenza di OSA (AHI ≥ 5) negli uomini nello studio HypnoLaus

Heinzer R et al., Lancet Respir Med 2015

23,4%

Prevalenza di OSA (AHI ≥ 5) nelle donne nello studio HypnoLaus

Heinzer R et al., Lancet Respir Med 2015

Uno studio pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine (Heinzer et al., 2015) ha analizzato 2.121 soggetti tra i 40 e i 65 anni nella popolazione generale svizzera, riscontrando una prevalenza di OSA (AHI ≥ 5) del 49,7% negli uomini e del 23,4% nelle donne. Uno studio precedente su adulti di mezza età statunitensi (Young et al., 1993) aveva stimato una prevalenza di disturbi respiratori del sonno del 24% negli uomini e del 9% nelle donne. Le stime di prevalenza variano in base all'età della popolazione, ai criteri diagnostici e alla metodologia utilizzata.

Heinzer R, et al. Prevalence of sleep-disordered breathing in the general population: the HypnoLaus study. Lancet Respir Med. 2015;3(4):310-318 — Young T et al., N Engl J Med. 1993;328(17):1230-1235.

Classificazione

Tipologie di apnea notturna

Non tutte le apnee sono uguali. La classificazione clinica distingue tre forme principali in base alla causa fisiopatologica.

Apnea Ostruttiva del Sonno (OSA)

Forma più comune — oltre il 90% dei casi

Causata dal collasso fisico delle vie aeree superiori durante il sonno. I muscoli faringei si rilassano eccessivamente, causando l'ostruzione del flusso d'aria nonostante lo sforzo respiratorio. È la forma trattata da Centro Solunia.

AASM International Classification of Sleep Disorders, 3rd ed.

Apnea Centrale del Sonno (CSA)

5-10% dei casi di apnea

Causata da un'alterazione del controllo neurologico del respiro. Il cervello non invia il segnale ai muscoli respiratori. Frequentemente associata a scompenso cardiaco, ictus o uso di oppioidi. Richiede valutazione cardiologica e neurologica.

Javaheri S et al., J Am Coll Cardiol 2017

Sindrome delle apnee miste

Forma combinata, relativamente rara

Combinazione di componenti ostruttive e centrali. Può emergere in pazienti inizialmente trattati con CPAP per OSA che sviluppano apnee centrali residue (complex sleep apnea syndrome). Richiede gestione specialistica con ventilazione adattiva servoassistita.

Morgenthaler TI et al., Sleep 2006

Indice AHI

Come si misura la gravità dell'apnea

La gravità dell'OSA viene quantificata attraverso l'Indice Apnea-Ipopnea (AHI), che misura il numero medio di eventi respiratori anomali per ora di sonno.

ClassificazioneAHI (eventi/ora)Terapia di prima scelta
Normale< 5Nessuna terapia necessaria
OSA Lieve5 – 14Bite mandibolare (MAD)
OSA Moderata15 – 30MAD o CPAP (a seconda del profilo)
OSA Grave> 30CPAP — gold standard

American Academy of Sleep Medicine. ICSD-3. 2014 — Epstein LJ et al., J Clin Sleep Med 2009;5(3):263-276.

Fattori di rischio

Chi è più a rischio di sviluppare l'apnea notturna

Fattori modificabili

  • Sovrappeso e obesità: Un BMI > 30 aumenta il rischio di OSA di 3-4 volte. Il grasso perifaringeo comprime le vie aeree durante il sonno.
  • Consumo di alcol: L'alcol riduce il tono muscolare faringeo e prolunga la durata delle apnee, anche nei soggetti non obesi.
  • Fumo: I fumatori hanno un rischio di OSA 2,5 volte superiore rispetto ai non fumatori (Wetter DW et al., Arch Intern Med 1994).
  • Posizione supina durante il sonno: In molti pazienti l'OSA è posizionale: peggiora significativamente in posizione supina.

Fattori non modificabili

  • Sesso maschile: Gli uomini hanno un rischio 2-3 volte superiore rispetto alle donne in età premenopausale. Il gap si riduce dopo la menopausa.
  • Età > 50 anni: La prevalenza dell'OSA aumenta progressivamente con l'età, raggiungendo il picco nella fascia 55-70 anni.
  • Conformazione anatomica: Mascella retrognata, tonsille ipertrofiche, collo corto e largo, palato molle lungo aumentano il rischio indipendentemente dal peso.
  • Storia familiare: La familiarità aumenta il rischio di 2 volte, suggerendo una componente genetica nella regolazione del tono muscolare faringeo.

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Questionario Rischio Apnee

Bibliografia

  1. American Academy of Sleep Medicine. International Classification of Sleep Disorders, 3rd ed. (ICSD-3). Darien, IL: AASM; 2014.
  2. Heinzer R, et al. Prevalence of sleep-disordered breathing in the general population: the HypnoLaus study. Lancet Respir Med. 2015;3(4):310-318.
  3. Young T, et al. The occurrence of sleep-disordered breathing among middle-aged adults. N Engl J Med. 1993;328(17):1230-1235.
  4. Epstein LJ, et al. Clinical guideline for the evaluation, management and long-term care of obstructive sleep apnea in adults. J Clin Sleep Med. 2009;5(3):263-276.
  5. Javaheri S, et al. Sleep Apnea: Types, Mechanisms, and Clinical Cardiovascular Consequences. J Am Coll Cardiol. 2017;69(7):841-858.
  6. Wetter DW, et al. Smoking as a risk factor for sleep-disordered breathing. Arch Intern Med. 1994;154(19):2219-2224.
  7. Peppard PE, et al. Increased prevalence of sleep-disordered breathing in adults. Am J Epidemiol. 2013;177(9):1006-1014.